Il ritrattista delle dive Daniele Pacchiarotti ad “AltaRoma AltaModa”
IL RITRATTISTA DELLE DIVE DANIELE PACCHIAROTTI TRA GLI ARTISTI DELL’EVENTO DELLA CMPROJECT DI “ALTAROMA ALTAMODA”
Il giovane pittore Daniele Pacchiarotti, ormai definito dalla stampa come “il ritrattista delle dive”, è stato in mostra lunedì 02 febbraio per “Edie Sedgwick, l’arte dietro un’icona di stile”, uno degli eventi cosiddetti collaterali del calendario di “AltaRomAltaModa”, della CMProject.
I temi della serata sono stati gli anni ’60 e la figura di Edie Sedgwick, modella e attrice statunitense lanciata da Andy Warhol. Il ritrattista delle dive, così definito per i soggetti da lui ritratti su tela – dive come la sua prediletta Marilyn Monroe, il mito senza tempo, Audrey Hepburn, Vivien Leigh, Dalida, Anita Ekberg, Anna Magnani per citarne alcune.
Con lui il video maker e fotografo Antonello Ariele Martone, stretto collaboratore nella sua factory dei Colli Portuensi – frequentata da personaggi noti e teste blasonate – e Cristina Roncalli, attrice e conduttrice, nipote di Papa Angelo Roncalli, che ha dato il volto a Marilyn Monroe nel progetto pluriartistico ispirato a “The last sitting”, ideato dallo stesso Pacchiarotti in collaborazione con il fotografo di moda Giacomo Prestigiacomo per la regia di Sebastian Maulucci.
Per la CMProject di Marco Calisse l’artista Daniele Pacchiarotti è stato presente nel calendario di “Alta Roma” anche con un altro progetto: “Shine”, la linea di intimo, la prima con Swarovski, ideata e promossa da Pamela Olivieri, modella e e “Miss Intimo Italia 2011”. “Miss Intimo Italia 2011”
Daniele Pacchiarotti ha, infatti, collaborato al video promozionale – scritto dall’autore e presentatore Angelo Martini, ideatore e conduttore di “Numeri Uno” su Rai2, per la regia di Stefano Stefanelli, regista di passate edizioni di “Miss Italia” e di alcuni video della cantante Giorgia – realizzando la scenografia con l’allestimento di opere a sua firma. Il marchio di “Shine” è disegnato dal grafich designer Antonello Ariele Martone. La partecipazione alla prestigiosa kermesse capitolina “AltaRomAltaModa”, fortemente voluta dal titolare dell’agenzia di moda e arte Marco Calisse, rappresenta perDaniele Pacchiarotti, lanciato nel 2004 dal programma di RaiNotte condotto da Gabriele La Porta, una conferma del suo lavoro, apprezzato e richiesto anche da molti nomi noti dello spettacolo, della musica e del cinema.
Ufficio Stampa Marzia Pomponio
fonte: Flashstylemagazine
crediti foto: Antonello Ariele Martone, Fabrizio Iozzo, Roberta Ph Pagano, Bruno Pantaloni, Simone Liberanome
Some Like It Hot! Daniele Pacchiarotti. Marilyn, fragilità e seduzione.
Se Marilyn fosse ancora tra noi, ne sarebbe sicuramente entusiasta.
Perché è facile cadere nel banale quando il soggetto da ritrarre è la donna più popolare di tutti i tempi dopo la Gioconda.
Eppure le opere di Daniele Pacchiarotti, artista romano classe 1980, mi hanno da subito conquistato.
Non basta il talento. Per ritrarre Marilyn e renderla credibile ci vuole un pizzico di qualcosa in più.
Come una sensibilità fuori dal comune e fortemente percettibile, che a mio avviso rende Daniele Pacchiarotti completo, un artista con la A maiuscola.
Le sue opere sembrano essere partorite nelle viscere dell’animo umano, in un conflitto continuo fra bellezza e drammaticità. L’essenza del mito nella più classica accezione.
Pacchiarotti coglie la fragilità di Marilyn e la imprime sulla tela facendola sua, empatizzando con la malinconia sublime della dea bambina eternamente bionda.
Basta guardare uno dei suoi lavori. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, allora queste opere ci fanno vedere oltre. Oltre il tempo. Oltre lo spazio.
E ci ricordano la caducità della vita in un mondo patinato come quello di Hollywood.
Non solo Marilyn fra le muse di questo giovane e talentuoso artista, ma anche Dalida e Vivien Leigh, icone come lei di uno star-system dorato e cannibale.
Pacchiarotti le reinterpreta con il suo stile personalissimo e vibrante, in bilico fra De Lempicka e Modigliani, facendo uso sapiente dei chiaroscuri, giocando con le tonalità di grigio e incarnato.
La mia speranza è quella che la passione per l’arte in Daniele Pacchiarotti possa continuare ad ardere, senza farsi smorzare dagli impedimenti e dalle difficoltà della vita: sarebbe un vero peccato essere privati della bellezza di Marilyn. Una volta ancora.
Presidente, Marilyn Monroe Official Italian Fan Club
14 febbraio 2011
L’arte per guardarsi l’anima
«Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima.»
Se penso a Daniele, mi viene subito in mente questa citazione di George Bernard Shaw.
Perché è l’anima di Daniele che mi colpì dal primo momento che lo conobbi.
Prima di ogni altra valutazione, intellettuale o artistica che sia, giudico l’uomo.
Le sue qualità interiori, la sua dolcezza d’animo e Daniele, in questo, è una eccellente testimonianza di quanto un individuo possa essere armonioso e lucente.
Le qualità umane distinguono le persone. Le rendono uniche.
Daniele è un’anima pura, delicata e non avrei potuto far altro che volergli bene e augurargli tutti i riconoscimenti che merita ampiamente.
Gabriele La Porta
26 aprile 2017

















































