Funny Moon - Lo Showman Angelo Peluso intervista Daniele Pacchiarotti e Perle di Moda 3 ed con il premio a Gianni Donzelli
Perle di Moda - 3 edizione
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| Carlo Senes, Maria Monsè, Daniele Pacchiarotti |
| Daniele Pacchiarotti, Carlo Senes, Gianni Donzelli e Maria Monse foto by Giorgio Algherini |
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| Daniele Pacchiarotti, Maria Monsè e Raffaello Balzo foto by Antonello Ariele Martone |
| Roselyne Mirialachi, Maria Mnse, Daniele Pacchiarotti foto by Giorgio Algherini |
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| Corriere di Roma-Gennaio 2018 N932 pag18 |
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| La Notizia - N33 ven 9 febbraio 2018 - pag 14. |
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| Tutto il mondo e gossil-febbraio 2018-pag60 |
Articoli Online
https://www.terzobinario.it/perle-moda-gossip-musica-ritratti-solidarieta-maria-monse-le-ex-non-la-rai/129666
http://www.mondospettacolo.com/maria-monse-daniele-pacchiarotti-arte-moda-chiarito/
State Comodi di Carlo Senes su canale 10
Tutte le previsioni astrali del 2018 con Solange in studio che ne dirà.... delle belle!
E poi da uomini e donne Rossella Bova e antonio Iorio, il nostro ritrattista delle dive Daniele Pacchiarotti con una sua opera meravigliosa, la bellissima Cristina Roncalli, lo speaker Cesare Deserto, ed il mitico presenzialista tv Niki Giusino..... ringraziamento particolare alla bellissima Valentina Blandino modella della serata X le acconciature di Luigi Del Dotto!
Vi diremo quali sono i vini portafortuna del 2018 con i consigli del Somelier Cinzia Poli e ancora i colori e numeri del 2018! E....come sempre i due pazzi di Moira Sorrisi e Roberto De Fazio
Ph Giorgio Algherini
Casting Paola Desini
Some Like It Hot! Daniele Pacchiarotti. Marilyn, fragilità e seduzione.
Se Marilyn fosse ancora tra noi, ne sarebbe sicuramente entusiasta.
Perché è facile cadere nel banale quando il soggetto da ritrarre è la donna più popolare di tutti i tempi dopo la Gioconda.
Eppure le opere di Daniele Pacchiarotti, artista romano classe 1980, mi hanno da subito conquistato.
Non basta il talento. Per ritrarre Marilyn e renderla credibile ci vuole un pizzico di qualcosa in più.
Come una sensibilità fuori dal comune e fortemente percettibile, che a mio avviso rende Daniele Pacchiarotti completo, un artista con la A maiuscola.
Le sue opere sembrano essere partorite nelle viscere dell’animo umano, in un conflitto continuo fra bellezza e drammaticità. L’essenza del mito nella più classica accezione.
Pacchiarotti coglie la fragilità di Marilyn e la imprime sulla tela facendola sua, empatizzando con la malinconia sublime della dea bambina eternamente bionda.
Basta guardare uno dei suoi lavori. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, allora queste opere ci fanno vedere oltre. Oltre il tempo. Oltre lo spazio.
E ci ricordano la caducità della vita in un mondo patinato come quello di Hollywood.
Non solo Marilyn fra le muse di questo giovane e talentuoso artista, ma anche Dalida e Vivien Leigh, icone come lei di uno star-system dorato e cannibale.
Pacchiarotti le reinterpreta con il suo stile personalissimo e vibrante, in bilico fra De Lempicka e Modigliani, facendo uso sapiente dei chiaroscuri, giocando con le tonalità di grigio e incarnato.
La mia speranza è quella che la passione per l’arte in Daniele Pacchiarotti possa continuare ad ardere, senza farsi smorzare dagli impedimenti e dalle difficoltà della vita: sarebbe un vero peccato essere privati della bellezza di Marilyn. Una volta ancora.
Presidente, Marilyn Monroe Official Italian Fan Club
14 febbraio 2011
L’arte per guardarsi l’anima
«Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima.»
Se penso a Daniele, mi viene subito in mente questa citazione di George Bernard Shaw.
Perché è l’anima di Daniele che mi colpì dal primo momento che lo conobbi.
Prima di ogni altra valutazione, intellettuale o artistica che sia, giudico l’uomo.
Le sue qualità interiori, la sua dolcezza d’animo e Daniele, in questo, è una eccellente testimonianza di quanto un individuo possa essere armonioso e lucente.
Le qualità umane distinguono le persone. Le rendono uniche.
Daniele è un’anima pura, delicata e non avrei potuto far altro che volergli bene e augurargli tutti i riconoscimenti che merita ampiamente.
Gabriele La Porta
26 aprile 2017


















