Perle di Moda 7
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Eleganza, arte e impegno sociale sulle passerelle di Roma.
Il 26 novembre, il prestigioso Gus Official Club di Roma ha ospitato la settima edizione di Perle di Moda, un evento ideato e condotto dal 2016 da Daniele Pacchiarotti e Maria Monsè.
A partire dal 2024, l’organizzazione e la produzione dell’evento sono affidate alla Celli Management International di Giuseppe Celli.
La serata, presentata dalla talentuosa Maria Monsè e da Daniele Pacchiarotti, noto come “il Ritrattista delle Dive”, ha celebrato la moda, l'arte, lo spettacolo e la sensibilizzazione su importanti temi sociali, conquistando il pubblico con un susseguirsi di emozioni e sorprese.
L’apertura è stata affidata a una sfilata toccante: una bambina in abito rosso, creazione della stilista Barbara Galimberti, ha attraversato la passerella accompagnata dalle note di Hero di Mariah Carey. Il tema rosso è stato il filo conduttore anche di una sfilata dedicata alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che ha trovato eco nelle intense note di "Quello che le donne non dicono".
Arianna Cigni (attrice e giornalista) ha poi regalato un momento di profonda riflessione recitando la poesia “Cosa indossavo?” di Mary Simmerling, un testo che ha saputo colpire il cuore del pubblico, dando voce al dolore e alla resilienza delle vittime di violenza.
La passerella ha celebrato l’eccellenza del Made in Italy attraverso quattro sfilate principali. Anelleria 925 di Lucia Petruzzelli, con i suoi gioielli in argento, ha raccontato una storia di maestria artigianale ispirata alla tradizione italiana. Ogni pezzo, frutto di dedizione e passione, ha brillato sulla passerella, sottolineando la raffinatezza delle creazioni.
Subito dopo, Route 46 ha presentato una collezione di articoli in pelle, realizzati con pellami conciati e tamponati a mano a Firenze. La qualità e l’eleganza del brand hanno catturato l’attenzione del pubblico, mostrando un perfetto connubio tra tradizione artigianale e innovazione.
È stata poi la volta di Galimbertissima di Barbara Galimberti, che ha incantato con creazioni ispirate al glamour hollywoodiano degli anni Venti e Trenta. Gli abiti, caratterizzati da tessuti preziosi e ricami luminosi, hanno evocato un’atmosfera di magia e sofisticatezza, conquistando il pubblico con uno stile senza tempo.A chiudere le sfilate è stato Millyblu, un brand che celebra l’unicità femminile con capi sartoriali di grande eleganza. Ogni creazione ha raccontato una storia di arte e passione, con disegni ispirati ai paesaggi di Roma e una lavorazione artigianale attenta e accurata.
Le modelle, fornite dalla Glamour Fashion Queen di Stefania Appugliese, hanno saputo valorizzare ogni creazione con grazia e professionalità.
Nel backstage, l’organizzazione è stata impeccabile grazie alla vestiarista di Canale 10, Paola Desini, che ha curato con precisione ogni dettaglio.
Trucco e parrucco, affidati al Lush Studio Roma di Giada Pasquale e il suo formidabile staff, hanno aggiunto un tocco di magia alla passerella.
I momenti musicali hanno aggiunto ulteriore fascino alla serata. La cantautrice italo-angolana Giloya Lua, vincitrice del Premio Afrooscar come miglior cantante Afro in Italia 2021/2022, ha emozionato con una straordinaria versione live di Summertime e con il brano Mirage, tratto dal suo prossimo album In My Skin. Non meno coinvolgente è stata l’esibizione del cantautore Andrea Salvatori, che ha presentato il suo nuovo album Io Sono Così. Durante la sua performance, Andrea ha incantato il pubblico con la canzone Stella luminosa, un brano intenso e poetico estratto dall’album.
Un momento particolarmente coinvolgente è stata la riffa, gestita e presentata da Perla Maria, la giovanissima figlia di Maria Monsè, che con la sua simpatia e spontaneità ha conquistato il pubblico. Tra i premi in palio figuravano un buono sconto per corsi presso la Scuola Internazionale One Language Centre, un buono per un massaggio e una lampada solare offerto da Italian Skincare, e per ultimo, ma non in ordine di importanza, una straordinaria opera di Daniele Pacchiarotti, un ritratto di Marilyn Monroe in versione pop art.
Per l'occasione, sia Maria Monsè che Perla Maria sono state elegantemente vestite dalla stilista Barbara Galimberti, confermando il tocco di classe e raffinatezza della serata.
La serata si è conclusa in un clima di festa, con balli e divertimento in discoteca, regalando agli ospiti un finale spensierato e memorabile per una notte all’insegna della bellezza, dell’arte e della solidarietà.
Perle di Moda: Storia delle varie edizioni
1^ edizione - 15 dicembre 2016
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo di Roma
Hanno sfilato: Perla Monsè, Crisalide, Maison Eleonora Grimaldi con due modelle di eccezione: Perla e Ludovica, le figlie di Maria Monsè e di Roberta Damiata, direttrice del settimanale Eva 3000.
Lotteria di beneficenza a favore del progetto del Rotary Club Trinità dei Monti Roma "Aiutiamo i bimbi di Fiastra", colpiti dal terremoto del centro Italia
Modelle di Global Model & Models di Oscar Garavani, che ha curato le coreografie, e dall’agenzia The Fashion Management Agency di Mario Tomaselli.
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo di Roma
Hanno sfilato: I Bijoux di Sabrina Estrella, i gioielli di Fanuele 1905, Dea Gioielli, borse di Giulia Romana e Chihuahua Boutique di Sabrina Ferrara.
Lotteria di beneficenza a favore del progetto del Rotary Club Trinità dei Monti Roma all’associazione onlus “amici di Bobi”. Sono stati premiati: Neri Parenti, Saverio Vallone, Angelo Corviello, Francesco Greco, Gian Matteo Ciampaglia, Roberta Damiata.
Oscar Garavani ha curato le coreografie per le modelle dall’agenzia The Fashion Management Agency di Mario Tomaselli.
palazzo Ferrajoli
Hanno sfilato: Perla Monsè, Maria Elena Duenas, le Borse di Handmade dipinte a mano dall'artista Valentina Maragnani, gli Scialli di Paola Sailis con testimonial Cristina Roncalli, gli abiti grandi taglie Femminile Plurale di Annalisa di Piero e i gioielli di Giovanni Pallotta.
Lotteria di beneficenza a favore del progetto del Rotary Club Trinità dei Monti Roma i malati terminali “Villa Speranza, pazienti dell’ ospedale Gemelli”
Premio al cantautore Gianni Donzelli.
Modelle alcune delle protagoniste del programma Cult "Non è la Rai"
lo zodiaco
Hanno sfilato: Perla Monsè, Reylu di Monica Bartolucci, Maria Elena Duenas, Galimbertissima di Barbara Galimberti, Isabel Q Fashion Shoes, Entropia gioielli, Negri gioielli, Tappo's gioielli, gli occhiali Boob Eye Weaver di Giancarlo Periti, gli occhiali di Saturnino Eye Weaver.
Riffa benefica a favore della Onlus "gli amici di Bobi".
Premio il campione di tennis Nicola Pietrangeli, Simone Di Matteo.
Modelle dall’agenzia The Fashion Management Agency di Mario Tomaselli.
Hanno sfilato: Perla Monsè, Raffaella Tirelli, Creazioni Pazzaglia, Maria Elena Duenas, Giovanni Pallotta gioielli, Laura Pacifici, Anna Pia Berti e Fanuele.
Modelle dell’agenzia The Fashion Management Agency di Mario Tomaselli.
Una speciale torta, con una grande conchiglia di perla, realizzata da Cinzia Calicchio.
6^ edizione - 6 luglio 2024
villa Fravili
Hanno sfilato: Edran, gioielleria Ritrovati, Pelle Nuda Milano, Patrizia Paioletti, Barbara Galimberti e Maria Elena Duenas.
Premio a Giuseppe Celli da parte l'associazione Dance for Water.
Patrocinato dalla Regione Lazio e dalla Celli Management International.
Esibizioni: Bailar Contigo, Giloya Lua, Claudio David con la ballerina Mia
Maddalena Cerasoli, Sergio Tirletti
lookmaker.con gli abiti luxury di Mariel Alta Moda Sposa e Frank Amore.
Articoli
https://rotocalcoglamour.it/perle-di-moda-tra-impegno-sociale-e-glamour/
https://newsgossiptv.it/4303-2/
Da Star People News Magazine dicembre 2024
Some Like It Hot! Daniele Pacchiarotti. Marilyn, fragilità e seduzione.
Se Marilyn fosse ancora tra noi, ne sarebbe sicuramente entusiasta.
Perché è facile cadere nel banale quando il soggetto da ritrarre è la donna più popolare di tutti i tempi dopo la Gioconda.
Eppure le opere di Daniele Pacchiarotti, artista romano classe 1980, mi hanno da subito conquistato.
Non basta il talento. Per ritrarre Marilyn e renderla credibile ci vuole un pizzico di qualcosa in più.
Come una sensibilità fuori dal comune e fortemente percettibile, che a mio avviso rende Daniele Pacchiarotti completo, un artista con la A maiuscola.
Le sue opere sembrano essere partorite nelle viscere dell’animo umano, in un conflitto continuo fra bellezza e drammaticità. L’essenza del mito nella più classica accezione.
Pacchiarotti coglie la fragilità di Marilyn e la imprime sulla tela facendola sua, empatizzando con la malinconia sublime della dea bambina eternamente bionda.
Basta guardare uno dei suoi lavori. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, allora queste opere ci fanno vedere oltre. Oltre il tempo. Oltre lo spazio.
E ci ricordano la caducità della vita in un mondo patinato come quello di Hollywood.
Non solo Marilyn fra le muse di questo giovane e talentuoso artista, ma anche Dalida e Vivien Leigh, icone come lei di uno star-system dorato e cannibale.
Pacchiarotti le reinterpreta con il suo stile personalissimo e vibrante, in bilico fra De Lempicka e Modigliani, facendo uso sapiente dei chiaroscuri, giocando con le tonalità di grigio e incarnato.
La mia speranza è quella che la passione per l’arte in Daniele Pacchiarotti possa continuare ad ardere, senza farsi smorzare dagli impedimenti e dalle difficoltà della vita: sarebbe un vero peccato essere privati della bellezza di Marilyn. Una volta ancora.
Presidente, Marilyn Monroe Official Italian Fan Club
14 febbraio 2011
L’arte per guardarsi l’anima
«Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima.»
Se penso a Daniele, mi viene subito in mente questa citazione di George Bernard Shaw.
Perché è l’anima di Daniele che mi colpì dal primo momento che lo conobbi.
Prima di ogni altra valutazione, intellettuale o artistica che sia, giudico l’uomo.
Le sue qualità interiori, la sua dolcezza d’animo e Daniele, in questo, è una eccellente testimonianza di quanto un individuo possa essere armonioso e lucente.
Le qualità umane distinguono le persone. Le rendono uniche.
Daniele è un’anima pura, delicata e non avrei potuto far altro che volergli bene e augurargli tutti i riconoscimenti che merita ampiamente.
Gabriele La Porta
26 aprile 2017

















